venerdì 15 giugno 2012

VideoAlbum: "The Man Who" - Travis


Il testo che segue è stato scritto da Craig McLean per il libro 1001 Albums You Must Hear Before You Die.

Il 31 maggio 1996, quattro giovani musicisti di Glasgow si trasferirono a Londra, dopo cinque anni di concerti in Scozia con scarsi risultati. Cedendo all'inevitabile, si diressero verso la capitale britannica della musica, sufficientemente sicuri di ottenere presto un album e contratti discografici. Pubblicarono così un primo lavoro di brit pop leggero intitolato Good Feeling che fu accolto positivamente, e fecero da spalla agli Oasis. Ma questo era solo l'inizio per i Travis.
Nel 1999 le cose cambiarono radicalmente. Il loro secondo album, The Man Who, fu il disco di una band britannica più venduto all'interno del suo paese. All'inizio del 2000 avevano già vinto due Brit Award, uno come migliore band e l'altro per il miglior album, e una famiglia su otto nel Regno Unito possedeva una copia di The Man Who.
Come mai tutta questa attenzione? Perché The Man Who è un'opera fra le più melodiche, sublimi, coinvolgenti ed eleganti degli ultimi anni. Basta chiederlo a chi ha partecipato ai concerti di Glastonbury, V99 o T In The Park, nell'estate del 1999: in mezzo al prato e completamente bagnati di pioggia, gli spettatori cantavano esultanti "Why Does It Always Rain On Me?". I Travis erano esperti nel creare momenti di condivisione così perfetti, con o senza l'aiuto della meteorologia.
I testi di Fran Healy sono profondamente personali, eppure irresistibilmente coinvolgenti. Intimi, ma estroversi. "Driftwood", "Writing To Reach You", "Turn": sono piccoli scoppi di poesia puntellati da ritornelli sublimi.


Dall'album The Man Who dei Travis - 1999
The Man Who dei Travis


Writing To Reach You


Driftwood


Turn


Why Does It Always Rain On Me?

2 commenti:

  1. bellissimo!
    uno dei miei album preferiti dei 90s

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  2. Un grand disco, autunnale e malinconico.Poi, più niente.

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